mi sento in tutti i modi tranne che libero, appena la scuola prende il ritmo che tutti identificano come corretto e giusto e costruttivo ed edificante ‘e finalmente questi bambocci imparano qualcosa’ mi sento male,
non fa caldo ma non fa freddo, piove, avrei un mucchio di cose da fare e non saprei da dove iniziare,
ottanta pagine di storia di cui non potrebbe importarmene di meno mi aspettano violente sul tavolo
il bello (o il brutto, non ho ancora capito) è che non me ne frega proprio nulla di tutto ciò