Un giorno un professore di lettere entrò in classe, scrisse una frase contro il concetto di razza. Tre giorni dopo venne sollevato dal pubblico impiego.
Io non voglio risultare stucchevolmente radicale-melenso MA
in questo posto ci sono delle cose che seriamente non vanno - dalla scuola alla sanità, passando per il rapporto diritti-doveri dei cittadini e dei NON, finendo con la percezione che un cittadino può avere, in un momento come questo, dello Stato.
E’ come se ogni giorno ogni singola particella del sistema perdesse di mordente e significato, di dignità e di rettitudine, incrementando d’altra parte le componenti di stupidità, idiozia, superficialità, che essa contiene.
So che per ciò che concerne la mia vita la maggior parte della responsabilità è data dal mio agire eccetera, ma so anche che in un luogo in cui sono cosciente di come le cose “ai piani alti” siano marce, l’agire diventa pressoché impraticabile.