è quello che hai lasciato
you're so young, you look in my eyes, you're so young, so sweet, so surprised, you look so young, like a daisy in my lazy eye.
a: i miss our summers and i love you
mi sento in tutti i modi tranne che libero, appena la scuola prende il ritmo che tutti identificano come corretto e giusto e costruttivo ed edificante ‘e finalmente questi bambocci imparano qualcosa’ mi sento male,
non fa caldo ma non fa freddo, piove, avrei un mucchio di cose da fare e non saprei da dove iniziare,
ottanta pagine di storia di cui non potrebbe importarmene di meno mi aspettano violente sul tavolo
il bello (o il brutto, non ho ancora capito) è che non me ne frega proprio nulla di tutto ciò
devo ricordarmi che
it’s so easy to laugh
it’s so easy to hate
it takes strength to be gentle
and kind
perché ultimamente sono stato l’esatto opposto
è ottobre e posso dire che l’estate è ufficialmente finita,
porterò con me i ricordi di lunghi e larghi viali accarezzati dal vento settembrino, torri della televisione, album degli knife, gallerie del marais, giacche di cotone, vagoni gialli della metropolitana, lingue straniere, infinite carezze, pelli cui odore non riuscirò mai a scordare, centinaia di fotografie, innumerevoli abbozzi di idee, altrettante idee ben definite, il senso di solido conforto che questi mesi sono riusciti a darmi, e perché no, un’idea di felicità che mai avevo creduto potesse impossessarsi di me così dolcemente.
vedete,
questa città è meravigliosa perché a volte viene illuminata da una luce che si vede solo qua, e la pioggia solo qui ha un determinato sapore e produce un determinato rumore, ed è solo qua che finora ho sentito l’imponenza degli edifici millenari, e così via
ma vedete,
è solo qua che i gay vengono malmenati e gli zingari fatti sparire, è solo qua che se non giri con la borsa finta di louis vuitton in borgata sei un cane, è solo qua che si viene educati perennemente al silenzio (sì, omertà), è solo qua che la gente è di una chiusura spaventevole, è solo qua che si vedono solo vecchi sull’autobus e sulla metro, è solo qua che tutto questo amore per il conservatorismo ha spinto i giovani a diventare delle bestie che si curano solo di posare, noncuranti di tutto ciò che li possa indurre a pensare, e così via
la gente se ne va, la gente si droga sempre di più, in tv va tutto bene, va tutto bene
voglio tornare a parigi
sono a berlino.
TRIONFO!
die Nacht ist vorbei
ein neuer Tag beginnt
ho bisogno fisico di stare a Berlino, guardare fuori dalla finestra di qualunque edificio di Friedrichshain o Lichtenberg o Prenzlauer Berg e vedere la torre della televisione, tornare a casa assaporando ogni particella di quell’aria intrisa dell’eterno tramonto od eterna alba, ed essere, insomma, libero.
torno a casa usando tre autobus, vedo per tre volte un panorama totalmente eterogeneo di facce: bianchi, neri, vecchi, giovani, sposati, gay, scapoli, zitelle, divorziati, individui dagli occhi verdi, blu, neri, marroni; ringrazio non so poi neanche esattamente cosa per aver la possibilità di vivere i risvegli della città con un ritmo così dolce ma pur sempre sostenuto.
poi prendo la metro, e sferraglia tanto, è buia, è “illuminata” fievolmente con luci al neon e sembra raccogliere dentro di se’ un pezzo di respiro di tutti quelli che ne hanno calcato i pavimenti,
ed è in questi momenti
nei momenti fra i secondi di gioia
nei momenti in cui non si è nella gioia, la gioia che deriva dalla comprensione del tutto, del ‘quadro generale’,
nei momenti in cui si tende a qualcosa di più
che quel sacro senso di continuità fra pavimenti marciapiedi scarpe pantaloni occhi orecchie voci mani unghie capelli narici macchine note pensieri fotografie sembra funzionare alla perfezione,
e questa esistenza sembra assumere un senso degno di nota.
i’m a ghost and i don’t think i quite know
africa
- Osman: i was in a van waiting to pick up a doctor to go into the camp, and some 5 year old kid, looking ruined, swollen belly and face caked in dirt sneers at me and gives me the finger, and i took a photo of him
- Paolo: oh my god, i'd probably start crying like the worst puss
- Osman: i thought it was hilarious
- Paolo: heh

